Nell’Inghilterra elisabettiana, l’abbigliamento era più che semplice stile; indicava il tuo posto nella società. Le donne ricche indossavano abiti di seta, velluto e broccato, spesso importati e molto costosi. Fili d’oro, pizzi e ricami dettagliati aggiungevano ulteriore costo e bellezza. Le donne più povere vestivano lana o lino, materiali più facili da produrre e da lavare. Le leggi stabilivano persino chi potesse indossare determinati colori o tessuti, rendendo la moda un chiaro segno di status.
Strati e struttura modellavano l’aspetto
Gli abiti femminili erano composti da molte parti. Per prima cosa c’era una camicia di lino indossata a contatto con la pelle. Sopra si portavano un corpetto e il farthingale, una struttura rigida ad anello che dava alle gonne la loro ampiezza. I corpetti erano stretti e spesso irrigiditi con canne o fanone di balena. Le maniche potevano essere staccate e cambiate a seconda del clima o dell’occasione. Questa stratificazione non solo modellava il corpo ma permetteva anche ai capi di durare più a lungo e di essere riutilizzati in modi diversi.
L’influenza della corte reale
La regina Elisabetta I fissò il modello dell’alta moda. I suoi abiti erano sontuosi, ricoperti di gioielli e spesso riutilizzati con decorazioni diverse. Indossava grandi gorgiere, alti colletti e ricchi ricami, ostentando ricchezza e potere. La sua immagine, spesso copiata nei ritratti e dall’aristocrazia, definì ciò che era considerato alla moda. Il suo stile ispirò le donne in tutta Europa, dall’Inghilterra all’Italia.
Gli accessori completavano l’insieme
Gioielli, guanti e copricapi non erano solo per ostentazione; aggiungevano significato a un abito. Le gorgiere di lino inamidato divennero via via più larghe e complesse con gli anni. I copricapi comprendevano gable hood e French hood, due stili popolari che mettevano in mostra capelli e gioielli. Le perle erano particolarmente amate, poiché simboleggiavano purezza ed erano facili da abbinare a diversi abiti.
Influenze straniere plasmarono la moda inglese
Lo stile elisabettiano non era soltanto inglese. I disegni italiani, spagnoli e francesi portarono nuove forme e tessuti. Queste influenze aggiunsero eleganza agli abiti inglesi, soprattutto nel modo in cui venivano realizzate maniche e gonne. Questo mix di stili locali e stranieri rese la moda dell’epoca al tempo stesso pratica e splendida.