All’inizio del XVIII secolo, l’abbigliamento femminile in Europa seguiva regole rigide. Gli abiti erano ampi e rigidi, tenuti in forma da panniers, cerchi laterali che estendevano la larghezza delle gonne. I corpetti erano stretti, modellati da corsetti disossati che spingevano la parte superiore del corpo in posizione verticale. Questi abiti erano spesso realizzati in seta e decorati con pizzi, nastri e ricami.
Le donne delle corti reali, comprese quelle in Inghilterra, Francia e parte dell’Italia, indossavano stili simili per mostrare ricchezza e rango sociale. Cappellini più semplici e capelli intrecciati erano comuni nella vita quotidiana, ma gli eventi formali richiedevano look più grandiosi.
Le acconciature divennero più alte e pesanti
Con il passare del secolo, i capelli divennero importanti quanto l’abito. Negli anni 1760 e 1770, le donne dell’alta società portavano i capelli in acconciature imponenti, a volte alte quasi un metro. Queste acconciature richiedevano ore di lavoro e venivano incipriate di bianco.
Alcune erano modellate con cornici di filo metallico e decorate con piume, pizzi e persino piccoli oggetti di scena. L’influenza francese, in particolare della Regina Maria Antonietta, ha giocato un ruolo importante in questa tendenza, che si è vista anche nell’alta società britannica e italiana.
Le gonne cambiarono forma con lo stile Polonaise
Negli anni ’70, la forma delle gonne iniziò a cambiare. Lo stile Polonaise permetteva alle donne di tirare su lo strato esterno dell’abito in sezioni, creando drappeggi morbidi e gonfi che rivelavano la sottogonna. Questo stile era più leggero e meno rigido. Funzionava bene per la vita formale, ma dava un po’ più di libertà di movimento, e fu rapidamente adottato in tutta Europa.
Gli anni 1790 portarono una moda più morbida e semplice
Dopo la Rivoluzione francese, molte donne si allontanarono dagli abiti rigidi e pesanti. Gli abiti divennero più leggeri e facili da indossare, spesso realizzati in cotone sottile o mussola. La linea di cintura si alzava, sedendosi appena sotto il seno, in quello che divenne noto come stile Impero. I capelli venivano portati sciolti o in morbidi chignon, spesso senza cipria. Questo look più semplice si adattava all’umore politico dell’epoca.
Alla fine del secolo, il comfort prese il sopravvento.
Nel 1800, la moda rifletteva un cambiamento nel modo di vestire e di vivere delle donne. Abiti più semplici sostituirono l’abbigliamento formale di corte. L’attenzione si spostò dal lusso alla comodità, con stili che consentivano il movimento e si sentivano più vicini alla vita quotidiana, cosa che le donne di tutta Europa, da Parigi a Milano, iniziarono ad abbracciare.